OMELIA PER LA XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C (2)










OMELIA PER LA XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

TEMA: RIMANERE FEDELE IN SEMPRE

CURA DI: don Justin Nzekwe

OMELIA DI DOMENICA 14 AGOSTO 2022

 

Gesù ci ha promesso molte ricompense e benedizioni che ci seguiranno come cristiani, ma non ci ha promesso una vita libera da sofferenze e persecuzioni. È dalla sofferenza che viene messa alla prova la nostra fede in Dio. Se non avete sopportato alcuna sofferenza a causa della vostra fede nel Signore Gesù Cristo, allora la vostra fede sta ancora crescendo. San Paolo dice così di Gesù: “Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato”. Se tutti vi amano come cristiani, forse dovete rivedere la vostra fede. Nella lettura del Vangelo di oggi, Gesù ci sfida a rimanergli sempre fedeli, mettendolo al primo posto e come persona più importante della nostra vita. Essere fedeli a Dio il più delle volte comporta una divisione. Questo perché la verità si oppone sempre alla menzogna e all’inganno; lo spirito di carità è il contrario dello spirito egoistico; la giustizia è il contrario dell’ingiustizia, l’infedeltà è il contrario della fedeltà. Se amiamo Gesù, allora dobbiamo essere pronti a fare alcune delle scelte più importanti della nostra vita: Dobbiamo scegliere tra Gesù e la nostra famiglia, tra Gesù e i nostri amici e tra Gesù e i nostri beni. Gesù desidera che siamo in pace con chi ci circonda e soprattutto con i nostri familiari, ma non possiamo farlo sacrificando i nostri principi morali e la nostra vita spirituale.

Quando Gesù nella lettura del Vangelo dice: “Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma dividetevi. D’ora in poi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divise tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera”. Gesù non è contrario al fatto che i membri della famiglia vivano in pace, ma vuole che diamo più valore al raggiungimento del cielo. È meglio essere rinnegati e odiati dai propri familiari che acconsentire al male solo per compiacerli. Non si guadagna nulla se si possiede il mondo intero per poi passare l’eternità nel fuoco dell’inferno. Il fuoco a cui Gesù si riferisce nella lettura del Vangelo di oggi è il fuoco della verità e della giustizia autentiche. Molte persone hanno molta paura di sentire la verità e, quando si dice loro la verità, si diventa loro nemici. Dobbiamo anche accettare che ci sono persone che ci odiano anche senza conoscerne il motivo. Ci sono persino persone che ci odiano semplicemente perché la nostra vita è opposta alla loro. La prima lettura mette in evidenza l’odio che alcuni nutrivano nei confronti del profeta Geremia perché predicava la verità. Lo accusavano ingiustamente e complottavano per ucciderlo, solo per assicurarsi che smettesse di dire loro la verità. Tuttavia, Dio non può mai abbandonare il suo popolo. Conosce tutti i nostri sforzi e sacrifici per essere cristiani migliori, nonostante tutte le distrazioni e gli scoraggiamenti che ci vengono proposti. Non dobbiamo mai rinunciare a sforzarci di essere cristiani migliori. Preghiamo in questa Santa Messa che Dio continui a rafforzarci, affinché possiamo rimanere fedeli nel seguire Dio per tutti i giorni della nostra vita.




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