OMELIA PER IL MERCOLEDÌ DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO










OMELIA PER IL MERCOLEDÌ DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

TEMA: LE BUONE NOTIZIE

CURA DI: Don Justin Nzekwe

OMELIA DI MERCOLEDI’ 31 AGOSTO 2022

 

La ragione principale per cui Gesù è venuto nel mondo è quella di predicare la buona notizia del regno di Dio. E ciò che la buona notizia fa nella nostra vita è ricordarci la nostra identità di figli di Dio, guidarci su come vivere la nostra vita e aiutarci a comprendere la nostra missione di tornare a Dio alla fine della nostra vita terrena. La buona notizia ci aiuta a non sentirci troppo a nostro agio in questo mondo temporale, al punto da dimenticare di prepararci per la nostra casa permanente in cielo. Nella lettura del Vangelo di oggi, Gesù, dopo aver guarito la suocera di Simon Pietro, continuò a scacciare i demoni, a imporre le mani ai malati che gli venivano portati e poi si recò in un luogo deserto per pregare all’alba. Quando la gente lo trovò all’alba, cercò di impedirgli di lasciare la loro comunità, ma lui disse loro: “È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato”. In parole povere, Gesù sta dicendo loro che la predicazione della buona novella è così importante che non può essere compromessa.

Tuttavia, la prima lettura ci ricorda anche che la buona notizia ci permette di crescere e di maturare come figli di Dio. Come cristiano, se ancora invidi gli altri o se sei tra coloro che causano discordia nella comunità cristiana, allora sei ancora un cristiano bambino e devi crescere spiritualmente. Se siete ancora tra coloro la cui fede dipende da altri, magari da un particolare sacerdote, diacono o qualsiasi operatore della chiesa, allora siete ancora un cristiano bambino e dovete crescere spiritualmente. I cristiani ai tempi di San Paolo discutevano se fosse più importante Paolo o Appolo nel loro cammino cristiano. San Paolo chiarì loro questo argomento dicendo: “Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere. Sicché, né chi pianta né chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere. Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverà la propria ricompensa secondo il proprio lavoro. Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio”. Ognuno di noi dovrebbe essere in grado di fare una valutazione personale della propria crescita spirituale in Cristo. Dobbiamo essere in grado di crescere nella fede ogni giorno, e possiamo farlo ascoltando la buona notizia di Cristo e avvicinandoci a Dio attraverso la preghiera. Dobbiamo fare di Gesù il nostro modello e la nostra attenzione. Dobbiamo anche essere pronti, come cristiani adulti, a prendere qualsiasi croce che ci si presenti ogni giorno, senza permettere al diavolo di indebolire la nostra fede e la nostra fiducia in Dio. Per questo motivo, in questa santa messa preghiamo per la grazia di comprendere la buona notizia del regno di Dio e che la buona notizia possa portare frutti nella nostra vita.




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