FR. L’OMELIA DI JUSTIN DI MARTEDI’ DELLA XXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO CICLO II (4)










FR. L’OMELIA DI JUSTIN DI MARTEDI’ DELLA XXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO CICLO II

TEMA: COME USI I TUOI DONI SPIRITUALI?

CURA DI: Don Justin Nzekwe

OMELIA DI MARTEDI’ 13 SETTEMBRE 2022

 

Nella comunità cristiana nessuno è più importante dell’altro, ognuno di noi  ha un ruolo da svolgere. Siamo tutti parte del corpo di Cristo. San Paolo nella sua lettera ai Corinzi dice: “come il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito”. Se comprendiamo che siamo un unico corpo, allora dobbiamo imparare a completarci a vicenda. Ognuno di noi ha una vocazione e un dono spirituale che Dio ci ha dato per il nostro bene e per il bene della nostra comunità cristiana. Dobbiamo quindi scoprire o riscoprire il nostro dono. Se sapete insegnare in modo efficace, allora usate questo dono per insegnare a parlare di Gesù. Se sapete dare buoni consigli, allora usate questo dono per aiutare chi è in difficoltà. Se sapete pregare e ricevere miracoli, ricordatevi di pregare per chi ha bisogno di qualcosa di speciale. Se potete pregare e ricevere messaggi da Dio, usateli per guidare coloro che hanno perso la direzione. Se potete assistere gli altri, ricordate di estendere la vostra compassione ai poveri e ai bisognosi. Non dobbiamo usare i nostri doni spirituali per creare confusione nella comunità cristiana, ma piuttosto lasciare che i nostri doni riflettano l’immagine di Cristo che ci ha dato quei doni attraverso lo Spirito Santo. Non dobbiamo essere egoisti con i nostri doni, ma piuttosto compassionevoli e pronti ad aiutarci a vicenda. Dobbiamo essere pronti a estendere il nostro amore e la nostra compassione oltre i nostri familiari, amici e colleghi. Non permettete che le leggi della società civile vi privino della vostra compassione e umanità. Raggiungete le persone. Chiedete agli altri come stanno. Sorridete e salutate le persone che vedete in Chiesa, e lasciate che il sorriso venga dal vostro cuore. Abbiamo tutti bisogno l’uno dell’altro e dobbiamo essere in grado di aprire i nostri cuori per accettare l’altro. Gesù, nella lettura del Vangelo di oggi, ebbe compassione di una vedova che stava per seppellire il suo unico figlio in un cimitero. Toccò la bara, riportò in vita il bambino e lo restituì alla madre. Gesù non si preoccupa meno dei dolori degli altri, è sempre pronto ad aiutare. Anche San Giovanni Crisostomo, che celebriamo oggi, usò il suo ufficio di vescovo per parlare dei poveri e degli emarginati nella società. Ha anche detto la verità a coloro che detenevano il potere senza paura. Usò il suo dono della predicazione per servire Dio fedelmente. In questa santa messa preghiamo per l’intercessione di San Giovanni Crisostomo affinché possiamo usare i doni spirituali che Dio ci ha dato per servirlo fedelmente attraverso il nostro prossimo.




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