FR. JUSTIN NZEKWE OMELIA DEL MERCOLEDI’ DELLA 23ª SETTIMANA DEL CICLO DEL TEMPO ORDINARIO II (3)










FR. JUSTIN NZEKWE OMELIA DEL MERCOLEDI’ DELLA 23ª SETTIMANA DEL CICLO DEL TEMPO ORDINARIO II

TEMA: LE BEATITUDINE

CURA DI: Don Justin Nzekwe

OMELIA DI MERCOLEDI’ 7 SETTEMBRE 2022

 

Ogni volta che leggiamo le beatitudini, sentiamo la voce di Gesù che ci ricorda di evitare di stare troppo comodi con le cose belle di questo mondo. Le beatitudini ci insegnano che tutto ciò che ci manca in questo mondo per il regno di Dio, lo ritroveremo in cielo. Predicano un’inversione escatologica, in cui coloro che godono al momento pensando meno a Dio, soffriranno in futuro per non aver preso Dio sul serio nella loro vita. Tuttavia, le beatitudini danno speranza anche a coloro che sono perseguitati ingiustamente. Il fatto che la gente vi odi e vi critichi non significa che anche Dio vi odi. Infatti Gesù ha detto: “Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo”. Tuttavia, l’enfasi è sull’essere criticati per amore di Dio, e non come risultato del vostro interesse egoistico. Se state facendo la cosa giusta, allora non dovete preoccuparvi di ciò che gli altri dicono di voi. A volte, infatti, le persone ci lodano non perché stiamo facendo la cosa giusta, ma perché le nostre parole e le nostre azioni le favoriscono. Anche San Paolo, nella prima lettura, ci ricorda l’urgenza del regno di Dio, dicendo: “Il tempo si è fatto breve; d’ora in poi, quelli che hanno moglie, vivono come se non l’avessero; quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo! ” Non dobbiamo aspettare che suoni la tromba di Dio per poter fare la cosa giusta. Spesso il diavolo ci inganna facendoci credere che siamo ancora forti e sani e che quindi non dobbiamo preoccuparci dell’urgenza della seconda venuta di Gesù. Ma ogni giorno il regno di Dio viene a noi individualmente e non ce ne accorgiamo. Ci sono persone che erano con noi l’anno scorso, ma che oggi non sono più in vita. Il regno di Dio che quelle persone avevano atteso era arrivato. Dobbiamo essere sempre pronti, vivendo la nostra vita secondo le beatitudini. Dobbiamo dipendere da Dio e non dai nostri beni terreni. Dobbiamo vivere nel mondo non solo come cittadini del mondo, ma anche come cittadini del cielo, dove vivremo in eterno. In questa santa messa chiediamo a Dio la grazia di fare sempre la sua volontà, in modo da ricevere, al termine della nostra vita, la ricompensa di Dio in cielo, Amen.




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